Strategia di lotta biologica integrata alla piralide del bosso (cydalima perspectalis)
PIRALIDE DEL BOSSO

Larva di piralide del bosso
Arrivata in Italia nel 2011, la Piralide del Bosso (Cydalima perspectalis, Diaphania perspectalis) si è velocemente espansa in tutto il Nord Italia. Le larve di Piralide del bosso si sviluppano, nel nostro Paese, esclusivamente sulle piante di Bosso (Buxus spp.). Nutrendosi in modo aggressivo di foglie, dei germogli e dei rami, con defogliazione che possono portare a disseccamenti parziali o totali delle piante, sia in ambito privato che pubblico.
Ciclo biologico della Piralide del bosso
Il ciclo biologico di Piralide del bosso non è regolare, perché fortemente condizionato dall’andamento meteo stagionale; compie verosimilmente tre/quattro generazioni l’anno e sverna come larva o come bozzolo tessuto tra le foglie delle piante. Le larve di piralide riprendono la loro attività trofica in primavera.
L’adulto è una farfalla con apertura alare di 4 cm e ali di colore bianco con bande marroni scure sui bordi. Le uova di Piralide del bosso sono deposte a gruppi dagli adulti, parzialmente sormontate l’una sull’altra, sulla pagina inferiore delle foglie. Inizialmente di colore giallo pallido, imbruniscono con la maturazione lasciando intravedere al loro interno la capsula cefalica in via di formazione dal colore nerastro posta al centro di ogni uovo.
CONTROLLO BIOLOGICO-INTEGRATO:

Siepe di bosso completamente defogliata
Il controllo della piralide non è di facile attuazione, sia per voracità delle larve (il cuicontrollo tardivo può compromettere la vitalità della pianta), sia per il susseguirsi di più generazioni, che richiedono controlli ripetuti stagionali. A complicare la situazione si aggiunge la dislocazione delle siepi dibosso, che rientrano spesso in contesti pubblici comunali (aiuole, scuole, parchi, cimiteri, ecc), riconducibili ad “aree sensibili” del PAN (Piano di Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari), dove risulta bandito l’utilizzo di agrofarmaci E’ tuttavia possibile attuare una strategia di controllo biologico-integrato, nel pieno rispetto dell’ambiente e delle normative vigenti. Il piano di controllo proposto, si concretizza con il contenimento del fitofago nei diversi stadi di sviluppo biologico (adulti, uova e larve), ma contestualmente, curando il mantenimento di una condizione sanita e vigoria della pianta, preservandola dai rischi di possibili infezioni; anche lievi lesioni derivanti dall’attività trofica dalle giovani larve possono infatti, rappresentare un potenziale pericolo di ingresso di patogeni fungini e batterici.
MONITORAGGIO (Controllo degli adulti)

Adulto di piralide del bosso
Trattamenti tardivi, possono compromettere fortemente le piante di bosso attaccate, causa l’estrema voracità degli stadi larvali. Risultano, pertanto importanti controlli frequenti della vegetazione, finalizzati all’individuazione precoce delle infestazioni, che può essere agevolata dal posizionamento di specifiche trappole di monitoraggio/cattura attivate con feromone specifico.

Modello di trappola a feromone
Il registro delle catture dei maschi adulti (su fogli collanti presenti alla base della trappola) consente di acquisire il picco di sfarfallamento, mirando al meglio la tempistica degli interventi di controllo della piralide (uova e larve). Il posizionamento massiccio di trappole (cattura massale) sulla vegetazione di bosso, può contribuire alla riduzione degli accoppiamenti, portando ad un calo significativo dell’attività riproduttiva e dei livelli d’infestazione.
LANCIO DI ANTAGONISTI NATURALI (controllo delle uova)
Dispenser di lancio Trichogramma
Trichogramma brassicae, è un piccolo imenottero che si sviluppa a carico delle uova di piralide, devitalizzandole. Utilizzato per più in ambito agricolo per il controllo della piralide del mais, trova applicazione anche in ambito di verde ornamentale, vista la capacità del Trichogramma di parassitizzare anche le uova della piralide bosso.
Allocati in pratici dispenser di cartone preforati, da cui sfarfallano gli adulti di Trichogramma (in modo scaglionato e prolungato nel tempo, così da coprire al meglio il periodo prolungato delle ovideposizioni), vanno posizionati tra le siepi di bosso, alla comparsa delle prime uova di piralide.

Adulti di Trichogramma brassicae
La capacità del parassitoide di spostamento e di ricerca attiva delle uova da parassitizzare, lo rendono, un candidato importante in un strategia di controllo biologico, finalizzata alla devitalizzazione delle uova del fitofago e quindi, alla limitazione delle larve che possono alimentarsi delle piante di bosso.
NEMATODI ENTOMOPATOGENI (controllo delle larve)
Nematodi entomopatogeni visti al microscopio
Si tratta di organismi microscopici, della specie Steneirnema capocapsae, utilizzati per il controllo biologico di diversi fitofagi terricoli e fogliari. Applicati per via area sulla vegetazione di bosso, sono in grado muoversi alla ricerca attiva di stadi giovanili di piralide (larve e pupe), da parassitizzare. In concomitanza con l’applicazione area di nematodi entomopatogeni, è possibile associare soluzioni a base di propoli (azione cicatrizzante e batteriostatica) e chitosano (che preserva e attiva l’azione dei nematodi e stimolatore dei meccanismi di resistenza della pianta).